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ATTIVITA' CULTURALE > Premi e Concorsi
Certamen Capitolinum                                                                                 




Esito del LXXIII Certamen Capitolinum


 
La Commissione giudicatrice del "Certamen Capitolionum" LXXIII, concorso internazionale di prosa e poesia Latina 2022, bandito dall’Istituto Nazionale di Studi Romani sotto gli auspici e con il sostegno del Ministero della Cultura e di Roma Capitale, composta daL prof. Antonio Marchetta, rappresentante dell’Istituto Nazionale di Studi Romani (presidente) dal Dott. Fabrizio Paglino, rappresentante del Ministero della Cultura (componente) e dal Prof. Giorgio Piras, rappresentante di Roma Capitale (segretario), ha deciso all’unanimità di conferire il “Praemium Urbis”, per la prima sezione, all’opera di Manoel Maronese De coronaviridarum morbo didascalicum carmen (Morbida vis in cor maestum confluxerat aegris). Il componimento affronta un argomento di dolorosa attualità, la pandemia del ‘coronavirus’, ripercorrendo con intensa partecipazione tutte le principali problematiche (scientifiche, sociali, economiche, umane) vissute, sofferte, dibattute in questi drammatici anni. La trattazione si sviluppa in 412 esametri di elegante ed agile fattura, dove la modernità delle tematiche si riveste di una lexis classicheggiante, arricchita anche di argute allusioni mitologiche. La sintassi aderisce bene ai molteplici e variegati risvolti della materia trattata; il lessico risolve sempre con efficacia ed originalità le non poche difficoltà poste dalla terminologia scientifica.
Sempre nell’ambito della medesima sezione, la Commissione ha assegnato il secondo posto a Orazio Antonio Bologna per il componimento in scorrevoli distici elegiaci In Samanae mortem, che affronta una tragedia dei nostri tempi, l’uccisione di una ragazza con il coinvolgimento dei suoi stessi genitori, giacché ella rifiutava il matrimonio deliberato per lei dalla famiglia. L’Autore ha saputo calarsi con intensa partecipazione nel lacerante contrasto fra la disumana barbarie di certi costumi e la sanctitas dei più naturali sentimenti di amore paterno e materno. La sincerità del pathos si riveste suggestivamente di moduli tradizionali del repertorio poetico latino.
L’onorevole menzione è stata assegnata a Giuliano Papini, per il componimento Jazz. Originale storia di questo particolare genere musicale, illustrato nelle sue origini e nei suoi molteplici sviluppi, ritmici, strumentali, melodici, sociali, attraverso i secoli, sino alla nostra età. Con la sua prosa sempre vivace e coinvolgente l’Autore fornisce una bella e convincente dimostrazione di come la lingua latina sia in grado di affrontare tematiche tipicamente moderne avvalendosi del suo lessico storicamente attestato, anche senza far ricorso a comodi neologismi.
Per la seconda sezione non è stato presentato alcun lavoro.








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