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Memorie dell'occupazione francese in
Roma dal 1798 alla fine del 1802 / Antonio Galimberti ; a cura di Luca Topi. - Roma,
Istituto Nazionale di Studi Romani, 2004
Ha visto la luce anche l'opera in due tomi contenente la trascrizione,
preceduta da un'ampia introduzione storico-critica di Luca Topi, delle Memorie
dell'avvocato Antonio Galimberti, di cui si riporta parte della Prefazione di Francesco
Pitocco.
"Le "Memorie" dell'Avvocato Galimberti, insieme con il
Diario di Giuseppe Antonio Sala e con il Diario di Francesco Fortunati, rappresentano una
delle maggiori e più importanti fonti diaristiche per la conoscenza della Roma di fine
Settecento [..], Il manoscritto di Galimberti, ampiamente citato dagli studiosi del
periodo, si trova conservato nella Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele di
Roma, acquistato dagli eredi dell'Avvocato.
[..] L'interesse del manoscritto di Galimberti risiede fondamentalmente
nella figura del suo estensore e nella sua ampiezza temporale. Antonio Galimberti era un
avvocato importante nel mondo romano, tanto da essere nominato da papa Leone XII Uditore
del Supremo Tribunale della Segnatura. Morì nel 1836, come risulta dal suo testamento
anch'esso inedito. Le "Memorie" coprono senza interruzioni l'arco temporale
1798-1802, dall'istituzione della Repubblica Romana al ritorno del pontefice.
Lo sguardo di Galimberti è quello di un laico, molto favorevole al
papa e antigiacobino. La scrittura del manoscritto mantiene un distacco che a una lettura
superficiale potrebbe essere scambiato per una asettica descrizione dei fatti. Essa
nasconde, invece, una decisa opposizione alla repubblica e ai repubblicani. Non si trovano
nelle pagine delle" Memorie" i giudizi sferzanti che caratterizzano gli altri
diari (soprattutto quello di Sala). Ma continue sono le contrapposizioni alla politica
antiecclesiastica della Repubblica. Costante è il ricorso (quasi un espediente retorico a
rafforzare la sua avversione) a descrizioni di religiosi espulsi dai monasteri, vaganti
per la città alla ricerca di un luogo dove andare. E comunque è presente sempre un
giudizio negativo dell'esperienza repubblicana attaccata in tutti i suoi aspetti,
specialmente nella parte che riguarda la politica economica. [...]
Galimberti nelle sue pagine non dimentica gli avvenimenti che si
svolgono fuori da Roma. Con puntualità annota molte notizie sulla situazione che si vive
nei Dipartimenti sconvolti dalle insorgenze, e dà ampio spazio a descrizioni che, pur con
qualche imprecisione, sono utilissime per ricostruire l'azione repubblicana nei
Dipartimenti. Questi atteggiamenti, uniti allestensione temporale, rendono le
"Memorie" uno strumento fondamentale e insostituibile per la conoscenza degli
eventi del periodo. Soprattutto consentono di penetrare bene all'interno di un mondo
culturale romano: il nostro autore ne è un efficace testimone".
ANTONIO GALIMBERTI, Memorie dell'occupazione francese
in Roma dal 1798 alla fine del 1802, a cura di LUCA TOPI, Istituto Nazionale di
Studi Romani, Roma 2004, 2 tomi, LII, 834 p. 58,00. Sconto del 40% agli Iscritti
all'Istituto. |