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Novità editoriali

Viaggiatori nel Lazio. Fonti italiane 1880 - 1920

Nell’opera si affronta un tema di estrema importanza ma poco conosciuto, quello, cioè, delle fonti italiane sul viaggio a Roma e nel Lazio nell’arco di poco più di un secolo; un periodo estremamente complesso per più versi: per le trasformazioni politiche ed istituzionali che interessarono il territorio regionale, ma anche complesso per la storia dei viaggiatori, sia in genere sia nella regione.

Il volume è aperto da un diffusissimo saggio di Vincenzo De Caprio - che per respiro ed articolazione assume quasi i connotati di una monografia - dall’eloquente titolo Dal viaggio d’Ancien Régime al turismo. In esso l’autore chiarisce come l’opera vada a colmare la persistente carenza storiografica che per troppo tempo ha penalizzato, trascurandola, una produzione cospicua, come ben visibile dal Repertorio bibliografico, a favore o dei testi odeporici connessi con il viaggio ad opera dei viaggiatori stranieri nell’ambito del noto Grand Tour o, al massimo, considerando singoli casi di viaggi nella città eterna o nel territorio laziale svolti da singoli, famosi, personaggi. Nel volume in oggetto, invece, indagine critica e imponente ricerca sistematica definiscono un panorama esauriente della produzione di testi connessi alla presenza italiana nel movimento dei viaggiatori verso il Lazio che fu notevole e, quantitativamente parlando, forse maggiore di quella straniera. Chiarita l’estensione geografica dell’area laziale presa in esame, che coincide con quella della odierna regione, e riprendendo la definizione utilizzata in un precedente saggio, che qualificava come "instabile" il genere letterario che si occupa di resoconti di viaggio, l’autore analizza e percorre le varie tipologie di testo - dal resoconto, alla guida, al voyage pittoresque, alla narrazione, al saggio - e la loro compresenza nell’arco cronologico di riferimento, oltre che il loro cambiamento nel tempo considerato.

Definiti quindi anche gli itinerari, ampio spazio è dedicato ai cosiddetti ‘viaggiatori di scoperta’ i quali, tralasciando i tragitti obbligati, si dedicano a visitare luoghi che tradizionalmente non compaiono nelle guide, prediligendo località a margine della notorietà ma non per questo prive di interesse e fascino, più o meno animati dall’esigenza dell’esplorazione scientifica. Altrettanto interesse è rivolto alle letteratura di viaggio ‘al femminile’, della quale vengono motivate tipologie e dinamiche, come sempre supportate dall’analisi di testi.

Viaggiatori nel Lazio ci presenta così un territorio posto nella sua valenza a sé e non satellite della città di Roma, attraverso anche la definizione delle diverse problematiche e dei diversi aspetti del territorio, con i relativi motivi d’attrazione, di difficoltà, di fascino, di sfida.

Gli elementi suddetti non vengono mai scissi dalla disamina delle infrastrutture connesse al fenomeno-viaggio e talvolta riverberate nella produzione odeporica; essi sono sempre considerati sia relativamente a Roma sia al territorio regionale e, soprattutto nel loro mutare attraverso il tempo, vuoi in coincidenza e conseguenza di eventi storico-politici – primo fra tutti l’unità d’Italia –, sia in relazione con la comparsa di quelle innovazioni tecniche che incisero sul mutare della tipologia del viaggio e – in senso più moderno – del turismo: la ferrovia prima tra tutte.

Al saggio segue il dovizioso Repertorio bibliografico, realizzato in collaborazione con Laura Bertolaccini Romito, che risulta chiaramente il frutto tangibile di una imponente ricerca e si presenta imprescindibile strumento di studio. In esso sono stati selezionati esclusivamente testi autonomi, escludendo l’inserimento di manoscritti, periodici e fogli volanti. La scelta si è incentrata sulle opere in lingua italiana pubblicate in Italia entro gli estremi cronologici dati. Il rigore della definizione di detti estremi cronologici ha fatto sì che compaiano nel Repertorio riedizioni di testi seriori, ma non le prime. I testi sono schedati con una numerazione sequenziale continua fra la parte relativa a Roma e quella relativa alle altre località del Lazio, ordinate cronologicamente e - quindi - alfabeticamente.

Corredano il Repertorio cinque indici: degli autori e curatori, dei titoli, dei soggetti (con stringhe costruite in base al soggettario per i Cataloghi delle Biblioteche Italiane curato dall’ICCU), degli editori e dei luoghi di edizione.

Vincenzo De Caprio, Viaggiatori nel Lazio. Fonti italiane 1880 – 1920, Istituto Nazionale di Studi Romani, Roma 2007, 8°, pp. 538, € 60,00. Sconto del 40% agli Iscritti all’Istituto.