Nellopera si affronta un tema di estrema
importanza ma poco conosciuto, quello, cioè, delle fonti italiane sul viaggio a Roma e
nel Lazio nellarco di poco più di un secolo; un periodo estremamente complesso per
più versi: per le trasformazioni politiche ed istituzionali che interessarono il
territorio regionale, ma anche complesso per la storia dei viaggiatori, sia in genere sia
nella regione.
Il volume è aperto da un diffusissimo saggio di Vincenzo De Caprio -
che per respiro ed articolazione assume quasi i connotati di una monografia -
dalleloquente titolo Dal viaggio dAncien Régime al turismo. In esso
lautore chiarisce come lopera vada a colmare la persistente carenza
storiografica che per troppo tempo ha penalizzato, trascurandola, una produzione cospicua,
come ben visibile dal Repertorio bibliografico, a favore o dei testi odeporici
connessi con il viaggio ad opera dei viaggiatori stranieri nellambito del noto Grand
Tour o, al massimo, considerando singoli casi di viaggi nella città eterna o nel
territorio laziale svolti da singoli, famosi, personaggi. Nel volume in oggetto, invece,
indagine critica e imponente ricerca sistematica definiscono un panorama esauriente della
produzione di testi connessi alla presenza italiana nel movimento dei viaggiatori verso il
Lazio che fu notevole e, quantitativamente parlando, forse maggiore di quella straniera.
Chiarita lestensione geografica dellarea laziale presa in esame, che coincide
con quella della odierna regione, e riprendendo la definizione utilizzata in un precedente
saggio, che qualificava come "instabile" il genere letterario che si occupa di
resoconti di viaggio, lautore analizza e percorre le varie tipologie di testo - dal
resoconto, alla guida, al voyage pittoresque, alla narrazione, al saggio - e la
loro compresenza nellarco cronologico di riferimento, oltre che il loro cambiamento
nel tempo considerato.
Definiti quindi anche gli itinerari, ampio spazio è dedicato ai
cosiddetti viaggiatori di scoperta i quali, tralasciando i tragitti obbligati,
si dedicano a visitare luoghi che tradizionalmente non compaiono nelle guide, prediligendo
località a margine della notorietà ma non per questo prive di interesse e fascino, più
o meno animati dallesigenza dellesplorazione scientifica. Altrettanto
interesse è rivolto alle letteratura di viaggio al femminile, della quale
vengono motivate tipologie e dinamiche, come sempre supportate dallanalisi di testi.
Viaggiatori nel Lazio ci presenta così un territorio posto
nella sua valenza a sé e non satellite della città di Roma, attraverso anche la
definizione delle diverse problematiche e dei diversi aspetti del territorio, con i
relativi motivi dattrazione, di difficoltà, di fascino, di sfida.
Gli elementi suddetti non vengono mai scissi dalla disamina delle
infrastrutture connesse al fenomeno-viaggio e talvolta riverberate nella produzione
odeporica; essi sono sempre considerati sia relativamente a Roma sia al territorio
regionale e, soprattutto nel loro mutare attraverso il tempo, vuoi in coincidenza e
conseguenza di eventi storico-politici primo fra tutti lunità dItalia
, sia in relazione con la comparsa di quelle innovazioni tecniche che incisero sul
mutare della tipologia del viaggio e in senso più moderno del turismo: la
ferrovia prima tra tutte.
Al saggio segue il dovizioso Repertorio bibliografico,
realizzato in collaborazione con Laura Bertolaccini Romito, che risulta chiaramente il
frutto tangibile di una imponente ricerca e si presenta imprescindibile strumento di
studio. In esso sono stati selezionati esclusivamente testi autonomi, escludendo
linserimento di manoscritti, periodici e fogli volanti. La scelta si è incentrata
sulle opere in lingua italiana pubblicate in Italia entro gli estremi cronologici dati. Il
rigore della definizione di detti