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ESITO

CERTAMEN CAPITOLINVM   LXVIII

La Commissione giudicatrice del LXVIII Certamen Capitolinum era composta dal professore Antonio Marchetta in rappresentanza dell’Istituto Nazionale di Studi Romani (presidente), dalla professoressa Emanuela Andreoni Fontecedro in rappresentanza di Roma Capitale e dalla dottoressa Simonetta Buttò in rappresentanza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Per la Prima Sezione, la Commissione ha deciso all’unanimità di conferire il Praemium Urbis all’opera C. Sallusti Crispi Historiae, I: Fragmenta 1.1-146, Berlin – Boston (de Gruyter) 2015 a cura di Antonio La Penna e di Rodolfo Funari. Tale opera comprende l’edizione critica e la traduzione italiana dei frammenti e dei discorsi del I libro, seguite da un vasto commento. Si pone come un modello di acribia, con il supporto di un apparato di ammirevole completezza e chiarezza. Il commento offre al lettore un patrimonio esegetico di straordinaria ricchezza sul piano letterario, storico e filologico. Particolarmente dense sono le pagine dei Prolegomena sull’importanza di Sallustio presso gli storici antichi greci e latini, i pensatori, i retori e i grammatici.

Nell’ambito della stessa Sezione, la Commissione ha ritenuto degni di Onorevole Menzione le seguenti opere: 1) Enea Silvio Piccolomini – Libellus dialogorum, a cura di Simona Iaria, Roma (Edizioni di Storia e Letteratura) 2015. Al lavoro più propriamente filologico, condotto con mano sicura e esperta, dalla minuziosa escussione della tradizione manoscritta alla meticolosa classificazione dei testimoni, al puntuale apparato critico, si affianca un prezioso Commento e in particolar modo un’amplissima Introduzione, che guida sapientemente il lettore in quel serrato intreccio di tematiche storiografiche, giuridiche, teologiche, letterarie che costruisce l’affascinante cifra di quest’opera del celebre umanista. 2) Vita Fulgentii, a cura di Antonino Isola, ‘Corpus Christianorum’, series Latina XCI F, Turnhout (Brepols) 2016. L’Introduzione offre un meticoloso censimento e un’approfondita descrizione della vastissima tradizione manoscritta; il testo latino, corredato di uno straordinario apparato critico, secondo la migliore tradizione della prestigiosa collana che lo ospita, costituisce un importante passo in avanti rispetto al precedente status ecdotico; inoltre il Capitolo iniziale della citata Introduzione imprime una svolta decisiva alla vexatissima quaestio circa la paternità dell’anonima Vita Fulgenti.

Per la seconda Sezione non è stato presentato alcun lavoro.