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Il «Premio Cultori di Roma»


I "Cultori di Roma" dal 1955 ad oggi


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Premio "Cultori di Roma" 2017

La Commissione per il conferimento del premio Cultori di Roma 2017, composta dai Soci dell’Istituto Nazionale di Studi Romani e integrata dai rappresentanti delle Istituzioni previste dal Regolamento, riunitasi in Assemblea il giorno 29 marzo 2017 ha votato all’unanimità per il conferimento del prestigioso riconoscimento, che quest’anno era stato deliberato per un candidato non italiano, il professore Christopher John Smith.

Christopher Smith è uno Studioso di storia economica antica attento all’utilizzazione dei dati archeologici ai fini della ricostruzione del quadro dei commerci nel Mediterraneo in età arcaica. Il suo interesse è stato particolarmente indirizzato all’analisi dell’Italia centrale con un approccio teorico derivato dagli studi antropologici e teso ad offrire le linee interpretative della nascita e della crescita di Roma. Muovendosi dai dati provenienti dagli scavi nell’Urbe gli è stato così possibile trovare contatti e riferimenti agli sviluppi delle aree della Sabina e dell’ Etruria contribuendo a completare il ciclo degli studi della British School at Rome iniziato da John Bryan Ward-Perkins. Infine non può non ricordarsi un’ altra ricerca importante dello Smith che riguarda gli ambiti della religione romana con particolare attenzione ai modelli degli aspetti cultuali nell’Italia antica ed ai momenti di incontro funzionali ad interpretare le ragioni della coesione etnica derivante dalle attività popolari svolte in comune (festivals).

Intense sono state le linee di ricerca promosse durante il periodo della sua direzione alla British School di Roma anche in supporto diretto ai molti temi svolti da studiosi italiani sia delle Università che delle Soprintendenze. In particolare si segnalano tre grandi Convegni internazionali, sul "Periodo orientalizzante in Italia", sull‘ "Età medio-repubblicana a Roma e nel Lazio", e sui "Tarquinii e Roma" in collaborazione con l’Accademia olandese. Durante questo periodo di 8 anni l ‘ Accademia Britannica è stata il luogo dove l'archeologia ha avuto momenti di ampia ed aperta discussione anche nei suoi aspetti più tecnici, ricordando come il team inglese di ricerche geofisiche ha svolto indagini ed analisi in molti siti dalla stessa Roma a Portus, a Lucus Feroniae, Villa Adriana, Falerii Novi, Interamna Lirenas, Tarquinia, Vulci, Pompei ecc.

Importante è stata anche l’attività svolta dalla Presidenza di Smith nell’ambito dell’ Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’arte, che sempre più ha rivestito un ruolo importante nella vita intellettuale e culturale di Roma grazie alla collaborazione delle Accademie straniere e degli Istituti italiani per la ricerca.

Lungo sarebbe l’elenco dei titoli accademici internazionali concessi al prof. Smith come vasta è la produzione editoriale di cui si dànno in calce solo i titoli di maggior rilevanza nel campo degli studi storici ed archeologici di Roma e del mondo romano.

 

Early Rome and Latium: Economy and Society c. 1000 to 500 B.C. (Oxford 1996).

'Ritual, Time and Power in Ancient Rome,' Accordia Research Papers 6 1995-6, 133-52 (co-authored with Dr. R. Laurence)

H. Parkins, C. J. Smith, (eds), Trade and Traders in the Ancient World (Routledge 1998)

'Traders and Artisans in Early Rome,' in H., Parkins, C. J. Smith, (eds) Trade and Traders in the Ancient World (Routledge 1998), 31-51.

'The Archaeology of Early Rome,' in H. Dodge and J.C.N. Coulston (eds) The City of Rome (Oxbow, Oxford 2000), 16-41.

E. Bispham, C. J. Smith, (eds) Religion in Archaic and Republican Rome (Edinburgh University Press 2000)

'Worshipping Mater Matuta: Ritual and Context,' in E. Bispham, C. J. Smith, (eds) Religion in Archaic and Republican Rome (EUP 2000), 136-55.

 

The Roman Clan: The Gens from Ancient Ideology to Modern Anthropology (Cambridge 2006)

The Origo Gentis Romanae: Facts and Fictions,’ BICS 2006, 97-136.

C. J. Smith, A. Powell (eds) The Lost Memoirs of Augustus (Classical Press of Wales 2009)

‘The magistrates of the early Republic,’ in H. Beck, A. Duplá, M. Jehne, F. Pina Polo (eds) Consuls and Res Publica: Holding High Office in the Roman Republic (Cambridge University Press, 2011) 19-40

C. J. Smith, L. Yarrow (eds) Imperialism, Cultural Politics, and Polybius (Oxford, 2013)

T. J. Cornell, J. W. Rich, C. J. Smith, E. H. Bispham (eds) The Fragmentary Roman Historians, (Oxford 2013)

‘Diritto augurale romano e concezione giuridicoreligiosa delle mura,’ in G. Bartoloni and L. M. Michetti (eds.) Mura di legno, mura di terra, mura di pietra: fortificazioni nel Mediterraneo antico, Sc.Ant. 19 (2013), 455-73 (co-authored with Dr. E. Tassi Scandone).

‘Archaeological research activity at Segni in 2013 (commune di Segni, provincial di Roma, regione Lazio),’ PBSR 82 (2014), p. 346-52 (co-authored with F. M. Cifarelli, F. Colaiacomo, S.Kay, L. Ceccarelli, C. Panzieri, and D. Kosmopoulos).

‘Portus’ in F.Pignatoro, S. Sanchirico (eds) Museum Diá. Convegno internazionale di museologia. Politiche, poetiche e proposte per una narrazione museale (Rome, 2015), 406-13 (co-authored with S.Keay and R. Sebastiani).

R. Cascino, U. Fusco, C. J. Smith (eds) Novità nella ricerca archeologico a Veio. Dagli studi di John Ward-Perkins alle ultime scoperte. Atto della giornata di studi British School at Rome, 18 gennaio 2013 (Rome, 2015)

K. Sandberg, C. Smith (eds) Omnium Annalium Monumenta: Historical

Consciousness at Rome (Brill, 2017).

P. Lulof. C. Smith (eds) The Age of Tarquinius Superbus (BABESCH Supplements, 2017)