LIstituto
ha la sua sede concessagli dal Comune - nellex convento dei Santi Bonifacio e
Alessio, alla sommità del colle Aventino, uno dei più importanti centri monastici della
Roma alto-medievale, fondato presumibilmente tra il VII e lVIII secolo.
Ledificio presenta oggi le severe forme settecentesche
conferitegli dal celebre architetto e cartografo Giovan Battista Nolli, per volontà del
colto cardinale Angelo Maria Querini.
Vi si accede da piazza dei Cavalieri di Malta, celebrato capolavoro
architettonico del Piranesi, attraverso unampia corte quadrangolare tenuta a
giardino ed ornata di reperti archeologici.
Cuore dellantico convento è il chiostro, edificato nel tardo
Cinquecento reimpiegando preziose colonne antiche di marmi e graniti diversi, ornate da
capitelli romani e rinascimentali; sulle pareti del chiostro è murata unimportante
raccolta di epigrafi di epoca medievale.
Unintera ala delledificio si affaccia sul Tevere, ed una
loggia a tre fornici immette in un vasto giardino aperto su una spettacolare veduta di
Roma.
Allinterno diversi ambienti sono decorati con pitture
settecentesche. Lantica biblioteca del convento, oggi Sala della Presidenza, reca
sul soffitto unAllegoria del progresso delle Scienze e delle Arti, datata
1754.
Parte del piano nobile è occupata dallappartamento reale di
Carlo IV di Borbone, che scelse il palazzo come residenza estiva e sede desilio dopo
loccupazione napoleonica della Spagna. È decorato di preziosi pavimenti in marmi
policromi e pitture in stile pompeiano, scenette mitologiche e motivi "alla
greca".