Il volume scaturisce da una capillare ricerca condotta presso alcuni fondi notarili dell’Archivio di Stato di Viterbo, dai quali emerge una circostanziata e inedita serie di notizie pertinenti la storia familiare e la committenza artistica condotta dai Gualterio e dai Maidalchini-Pamphilj tra XVII e XVIII secolo. Dagli inventari emerge la consistenza delle proprietà immobiliari e la sistematica conduzione di pratiche collezionistiche, a tutt’oggi non sondate dalla letteratura specialistica, dalle quali si evincono orientamenti del gusto consentanei alla produzione di pittori eminenti della tarda Maniera e della stagione seicentesca quali Girolamo Muziano, Antonio Tempesta, il Cavalier d’Arpino, Giovanni Baglione, Carlo Saraceni, il Guercino, Giovan Francesco Romanelli. Hanno costituito ulteriore oggetto di indagine le vicende relative alla costruzione e decorazione del Teatro dei Nobili e del Teatro dei Mercanti che hanno consentito di far emergere l’intervento a tutt’oggi inedito degli architetti Giovanni Battista Contini e Sebastiano Cipriani estensori del progetto per lo spazio destinato ad accogliere gli spettacoli voluto dall’aristocrazia locale. Tale sezione, paeraltro, recepisce e segnala, per quanto attiene la Congregazione del Teatro dei Mercanti, uno spiccato spirito imprenditoriale nonché un precoce sentimento di rivendicazione del ruolo socio-culturale da parte della classe borghese presente in città.
Episodi di cultura artistica barocca a Viterbo. La committenza Gualterio-Maidalchini, il Teatro dei Nobili e il Teatro dei Mercanti
22,00 €
a cura di Salvatore Enrico Anselmi
- Anno Edizione: 2025
- Casa Editrice: Istituto Nazionale di Studi Romani, Roma; LuoghInteriori, Città di Castello
- Genere: Monografia
- Tipo documento: Testo a stampa
- Descrizione: bross. edit., 162 pp.
- ISBN 978-88-6864-630-1
INDICE





Istituto Nazionale di Studi Romani